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Per costruire veramente una Scuola Europea urge l’introduzione nelle Elementari di docenti specializzati in musica, arte, scienze motorie, inglese, informatica – OrizzonteScuola.it 21 ottobre 2013

“Gutta cavat lapidem (La goccia scava la roccia)”, dicevano i nostri padri latini. Speriamo... Ecco la terza di una serie di proposte serie di Riforma della Scuola: dopo il numero massimo di 20 alunni per classe (15 in presenza di un diversamente abile) e il “Full Time” facoltativo per i docenti con orario di cattedra invariato, sostituzioni e incarichi compresi, e retribuzioni europee, parliamo di una nuova organizzazione dei docenti alle Elementari.

Le colleghe Maestre della Scuola Primaria (i colleghi maschi vengono ormai protetti dal WWF…) sono eroiche: oltre all’italiano e alla matematica, dovrebbero insegnare discipline di cui, nella maggior parte dei casi, hanno ricevuto un’infarinatura alle Magistrali o in Corsi iperconcentrati; mi riferisco a musica, arte, scienze motorie, inglese, informatica. Per costruire veramente una Scuola Europea urge l’introduzione nelle Elementari di docenti specializzati nelle discipline sopra riportate.

In altre parole, le Maestre “a righe”, cioè quelle più preparate nell’ambito linguistico e storico-geografico, dovrebbero curare la preparazione degli alunni in tali settori, mentre le Maestre “a quadretti” si occuperebbero della matematica e delle scienze; insegnanti nuovi, già abilitati in musica, arte, scienze motorie, inglese e informatica, previa frequenza di un vero Corso di preparazione psicopedagogico e didattico incentrato sugli alunni della fascia d’età 6-11 anni, o da formare in specifici nuovi Corsi abilitanti, insegnerebbero le attuali “discipline- cenerentola” delle Elementari del Terzo millennio.

Gent.le Ministro Carrozza, il Suo Ministero continua imperterrito a sfornare “strumenti di distrazione di massa” dai problemi irrisolti della Scuola: ultimi, in ordine di tempo, i “BES – Bisogni Educativi Speciali” e il “Registro elettronico”. Il tutto mentre le famiglie sono chiamate a pagare di tasca propria anche la carta igienica!... Perché non provare a discutere con i docenti, unici veri esperti del settore istruzione, dei problemi reali della Scuola e delle proposte di soluzione maturate in decenni di attività didattica quotidiana nelle Istituzioni di ogni ordine e grado? Vincenzo Visco, governatore della Banca d’Italia, suggerisce di investire in istruzione: crede sia sufficiente retribuire esperti, magari “freschi” di grandi studi teorici, che non hanno mai varcato la porta di un’aula scolastica?

http://www.orizzontescuola.it/news/lettera-maestre-righe-maestre-quadretti-e-docenti-nuovi-alle-elementari