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Ridisegniamo il loro ruolo chiamandoli “Collaboratori Educativi”: si richiederà un titolo di Secondaria Superiore e un Corso di formazione che dovrà comprendere elementi di psicopedagogia e di legislazione scolastica – OrizzonteScuola.it 23 dicembre 2013

La quarta Riforma della Scuola affronta le problematiche del Personale ATA

Gent.le Ministro Carrozza, La disturbo per l’ultima volta: dopo il numero massimo di alunni per classe, l’orario di servizio dei docenti, la nuova struttura dell’organico delle Elementari, chiudiamo con i bidelli.

L’ex, fortunatamente per noi, Ministro Gelmini lanciò una campagna con lo slogan “I bidelli sono più numerosi dei Carabinieri!”. Evidentemente nessuno le aveva spiegato che, in Italia, gli studenti sono circa otto milioni, mentre i pregiudicati meno di ottantamila. I Bidelli sono… VI.P., cioè “Vigilanza e Pulizia”. La “Vigilanza” è quella che deve essere svolta tutti i giorni nei corridoi e nelle guardiole, verso gli alunni e chi arriva a Scuola; la “Pulizia” è quella che si deve fare in trenta- quarantacinque minuti perché “…non possiamo sforare l’orario di servizio!”.

Formulo una proposta per valorizzare pienamente il Personale Ausiliario: cambiamo il nome, (“Nomen omen”) e ridisegniamo il ruolo dei bidelli. “Collaboratori Educativi” non vuole essere un gattopardesco “cambiare tutto per non cambiare niente”, ma definisce un modo di essere adulti non docenti nella Scuola. Per i nuovi assunti si richiederà un titolo di Secondaria Superiore e un Corso di formazione che dovrà comprendere elementi di psicopedagogia e di legislazione scolastica sulle responsabilità nei confronti dei minori.

Dall’altra parte, il Suo Ministero dovrà smettere di fare il gioco delle tre carte e calcolare il numero di “Collaboratori Educativi” necessari col criterio numero di piani + portineria= organico ATA. Quando un Collaboratore Educativo sarà assente dovrà essere sostituito immediatamente, altrimenti verrà a mancare la vigilanza, con tutti gli annessi e connessi.

Ho conosciuto tanti tipi di bidelli, nel mio più che trentennale girovagare nelle Scuole della Provincia di Sassari: alcuni “Ventisettisti” (cioè dediti solo all’attesa dello stipendio), altri impegnati a contare le mattonelle della nuova Aulamusica per sapere a chi spettasse il nuovo lavoro extra, altri ancora desiderosi di sostituirsi ai docenti e persino al preside. Ma la maggioranza assoluta dei “miei” bidelli è stata educata, sensibile e professionale. Avere in mano un secchio e un bastone per lavare lo spazio in cui i nostri figli trascorrono cinque ore di lezione per duecento giorni all’anno concorre allo star bene a Scuola.

Nella Scuola, anche I bidelli sono V.I.P. e meritano il nostro rispetto e il nostro grazie. Tutti noi, “Collaboratori Educativi”- Segretari-Assistenti Amministrativi-Docenti-Presidi, siamo la Scuola! E quando uno dei pilastri non regge, viene giù la casa comune.

http://www.orizzontescuola.it/news/lettera-bidelli-sono-vip