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Lo Stato “schizofrenico” genera la dispersione scolastica ed espande le “aree a rischio” formando classi di 30 alunni e oltre – OrizzonteScuola.it 16 marzo 2014

«La Commissione Europea ha pubblicato ieri il suo rapporto annuale Education and Training Monitor 2013 - Italy, che fornisce i dati nazionali relativi a indicatori chiave ed evidenzia i principali problemi aperti, insieme alle misure che l'Italia ha messo in campo per contrastarli. Gli obiettivi che i 28 stati membri devono porsi, e quindi anche l'Italia, sono: Riduzione dell’abbandono scolastico precoce...» (Orizzontescuola, Giulia Boffa – 14 marzo 2014).

La Scuola, in Italia, è governata da uno Stato “schizofrenico”. Da una parte doctor Renzi, il Primo Ministro, parla di istruzione al centro del futuro del nostro Paese, di docenti che sostengono la nazione con il loro sacrificio quotidiano mal retribuito, di figli ai quali non lasciare il peggio del presente; dall’altra miss Giannini, il Ministro dell’Istruzione, continua a sostenere la salvaguardia della Scuola paritaria (in contrasto con la Costituzione della Repubblica Italiana che ha giurato di difendere), il “merito” per i docenti (nel Paese delle “Olgettine”...), la riduzione dei Licei da cinque a quattro anni (ovvero il peggio del presente per il futuro).

Lo Stato “schizofrenico” genera la dispersione scolastica ed espande le “aree a rischio” formando classi di 30 alunni e oltre, ma poi stanzia milioni e milioni di euro per combattere la dispersione scolastica con claudicanti progetti di recupero ed affrontare i problemi delle Scuole di frontiera con... i fichi secchi. I sindacati si inerpicano dietro a cinquantamila problematiche “prioritarie”, tutte degne della massima attenzione, ma risultano privi di un progetto organico di Scuola di qualità.

Le soluzioni sono semplicissime ma, come mi ha risposto “spaventato” un rappresentante nazionale di un grosso sindacato, di “grandissima portata”. In primis, la riduzione del numero massimo di alunni per classe a 20 discenti e a 15 in presenza di un diversamente abile. Oltre i 20 o i 15 stanno i bocciati e quindi inizia la dispersione scolastica con i relativi milioni e milioni di euro spesi ogni anno dal MIUR e dalle Regioni. Formiamo classi con i numeri sopra riportati e, nel giro di un triennio, si dimezzeranno i numeri della dispersione scolastica.

Ex aequo, la modifica della funzione docente con l’istituzione dell’orario d’ufficio facoltativo (orario di cattedra invariato) per i professori delle Scuole di ogni ordine e grado, con stipendi europei grazie al risparmio di centinaia e centinaia di milioni di euro per ore eccedenti di sostituzione, “pseudo” corsi di aggiornamento, INVALSI, funzioni strumentali, attività da incentivare, corsi di recupero, “inutili” convegni, pubblicazioni “che nessuno legge”, etc.

Credo che per chi non ami la professione docente, trascorrere 36 ore settimanali in una Scuola sia paragonabile ad un equivalente numero di ore di “inferno”. I docenti più motivati sosterranno la qualità della Scuola dedicando per un tempo più lungo le loro energie professionali (riconosciute socialmente ed economicamente) al successo scolastico degli alunni.

Di pari importanza, l’ingresso dei docenti abilitati in scienze motorie, musica, arte e immagine, inglese, informatica, etc. nella Scuola Elementare, a fianco delle “Maestre a righe” e delle “Maestre a quadretti”. Lo sviluppo armonico delle potenzialità espressive degli scolari in tutti gli ambiti disciplinari, costituirà la base sulla quale incardinare un percorso scolastico positivo per tutti i bambini. Infine, la valorizzazione della funzione educativa del personale ausiliario, cioè dei bidelli, oltre l’attività di vigilanza e pulizia. Formazione di base di psicopedagogia e di legislazione scolastica consentiranno al “Collaboratore educativo” (il nuovo bidello 3.0) di interagire efficacemente con i docenti e il preside nel processo educativo degli alunni.

Dimenticavo: la copertura di questo progetto per l’anno scolastico 2014-2015 è già contenuta nel comma 9 dell’articolo 64 della Legge n. 133/08. Si tratta di DUE MILIARDI E QUATTROCENTO MILIONI di euro, cioè del 30% degli OTTO MILIARDI di euro tagliati dal Ministro del “tunnel dei neutrini”.

Dall’anno 2015-2016 si potrebbero prevedere un 8 per mille e/o un 5 per mille per la Scuola pubblica, donazioni fiscalmente deducibili da parte di industrie, società e privati, patrimoni confiscati ai criminali, etc.

A Doctor Renzi piacciono gli hasthag; eccone uno per l’immediato: #scuoladiqualitasaldinvariati.

http://www.orizzontescuola.it/news/doctor-renzi-e-miss-giannini