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La Presidente dell’Associazione Nazionale Pedagogisti Italiani, Luisa Piarulli, ha dichiarato che il numero massimo di alunni per classe deve essere di 15 alunni – OrizzonteScuola.it 28 settembre 2014

La Presidente dell’Associazione Nazionale Pedagogisti Italiani, Luisa Piarulli, ha dichiarato che il numero massimo di alunni per classe deve essere di 15 alunni. Il “deiarapensiero” non poteva sperare in un sostegno più autorevole!

Altro che un anno di consultazioni... Una vera, concreta e produttiva Riforma della Scuola in Italia deve necessariamente passare per quattro punti prodromici:

01. strutturazione delle classi da calcolarsi con l’applicazione del numero massimo di 20 alunni per classe e di 15 in presenza di un diversamente abile;

02. ridefinizione degli organici dei docenti e degli ATA con l’assunzione dei precari grazie al nuovo numero di classi costituite con la riduzione del numero massimo degli alunni e l’ingresso degli abilitati in lingue straniere, musica, arte, tecnologia, scienze motorie e informatica alle Elementari;

03. apertura pomeridiana delle Scuole grazie all’Organico funzionale e all’orario d’ufficio facoltativo per i docenti che ne faranno richiesta (con retribuzioni europee) finalizzata all’attivazione dei corsi di recupero-potenziamento per gli alunni e di interventi culturali “Scuola-Territorio”, come insegnava Francesco De Bartolomeis già negli anni Ottanta, con conseguente immissione in ruolo di tutti i precari abilitati;

04. promozione di interventi pluriennali, costanti, regolari e per un numero congruo di ore settimanali, degli educatori dei servizi sociali nelle famiglie degli alunni in difficoltà.

Siamo stufi marci di sentir blaterare di meritocrazia (del servilismo!) nella Scuola e, soprattutto, di “Riforme del Bla, Bla, Bla”! Lancio una sfida pubblica al Premier Matteo Renzi e al Ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini, per la quale chiedo cortesemente a Voi, Redazione di OrizzonteScuola, di essere miei “padrini”: se si applicheranno i quattro principi sopra riportati, nell’arco di un triennio, si abbatterà il tasso di dispersione scolastica al 5%. Qualora dovessi perdere la sfida pubblica, andrò a piedi da Sassari a Cagliari, durante il mese di agosto del 2017, con pubblico ludibrio. Nel caso di mancato accoglimento della sfida stessa, con conseguente applicazione fallimentare della Riforma denominata “La buona Scuola” pubblicata il 3 settembre 2014, potrò considerarmi egualmente vincitore.

http://www.orizzontescuola.it/news/scuola-riforma-del-bla-bla-bla-lettera