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Articoli e testi

Contro femminicidio e violenza di genere ‘in punto di pentagramma’

Scuola, tre domande al neosegretario del Pd Zingaretti

 
Quest’anno il concorso musicale “Viola” ha ricevuto un regalo dall’India: la cantautrice Claudia Aru e un gruppo di artisti indiani si sono dedicati alla realizzazione di un brano e di un video

 
Con lo slogan “La musica è una forma di linguaggio, la violenza no!”, il Centro Lares per la famiglia di Ozieri, cuore del “Logudoro” di Sardegna, da un lustro combatte “in punto di pentagramma” la violenza di genere e il femminicidio. Solisti e band, compositori e interpreti delle Scuole civiche di musica, degli Indirizzi Musicali, dei Licei Musicali e dei Conservatori dell’Isola, si confrontano sul palco del Teatro “Oriana Fallaci” con cadenza annuale, l’otto marzo o il venticinque novembre. L’educazione al rispetto delle donne si declina in tre lingue: sardo, italiano e inglese. La giuria, che presta la sua opera a titolo gratuito, è composta da docenti dei Conservatori di musica di Sassari e Cagliari, delle Scuole civiche e di quelle a Indirizzo musicale della Sardegna; un linguista, esperto anche di lingua sarda, si occupa dei testi, mentre un musicista per passione rappresenta la voce del popolo dei dodici suoni (15% di influenza sulla valutazione finale della Giuria). I premi sono rigorosamente formativi: la realizzazione di un demo o di un videoclip contenente il brano vincitore della Sezione Alfa, composizioni originali. Insomma, la qualità del Concorso “Viola” risulta elevata e le spese molto contenute. È un modo semplice, ma ricco di valenze educative, di celebrare la “Giornata della donna”. Quest’anno “Viola” ha ricevuto un regalo dall’India: la cantautrice Claudia Aru e un gruppo di artisti indiani si sono dedicati alla realizzazione di un brano e di un video dedicati alla violenza di genere e al femminicidio (https://youtu.be/IhIUznN5VKg ). Se son "crome", fioriranno...

Antonio Deiara