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Modificare i comportamenti “spreconi” degli alunni proteggerà il pianeta oggi e domani

 
Insegno in una scuola frequentata da alunne ed alunni che, anziché scendere in piazza ogni venerdì mattina a scapito della preparazione personale di ciascuno, hanno dedicato un tot numero di ore programmate allo studio delle problematiche ambientali e alla produzione di un documento propositivo. La moda dello “sciopero ambientale”, lanciata dalla Greta planetaria, ormai dilaga e i mass media veicolano messaggi taumaturgici e rilanciano proposte di attribuzione del Nobel per la pace 2019 alla nuova pulzella. Nel frattempo, i bidelli raccolgono in innumerevoli aule delle scuole italiane, tutti i giorni, tonnellate di fogli di quaderno, album da disegno, carta pentagrammata e millimetrata, etc. sprecati. Per non parlare del “gettito” di panini addentati una sola volta, merendine appena assaggiate, bottigliette d’acqua consumate a metà; e ancora, penne, matite, gomme, compassi, pastelli, etc. destinati alla raccolta differenziata/indifferenziata nonostante la recentissima data d’acquisto.
Modificare i comportamenti sbagliati degli alunni-futuri-cittadini-e-amministratori salverà il pianeta oggi e domani. L’ambiente si protegge anche azzerando lo spreco di quaderni, penne e gomme da cancellare; le fabbriche che inquinano, prosperano sulla dimensione prodigo-consumistica, sul periodo di obsolescenza legato a doppia mandata alle mode del momento. Scuola e Famiglia potrebbero siglare un nuovo patto di Educazione ambientale: gli interventi formativi antispreco attuati nelle classi andrebbero affiancati da quelli reiterati in casa. Gli insegnanti di tutte le materie delle Scuole di ogni ordine e grado dovrebbero vigilare sui comportamenti “spreconi” posti in essere da scolari e studenti; i genitori di tutti gli alunni d’Italia (stiamo parlando di circa 8 milioni di individui!) avrebbero il compito di ribadire a casa che si spegne la luce quando si esce da una stanza, si chiude il rubinetto mentre si spazzolano i denti o si massaggiano i capelli, non si gettano nella pattumiera dell’organico (umido) la ciotola di pasta o il quarto di bistecca avanzati dal pranzo, etc. Giolitti, in occasione di una manifestazione, invitò gli studenti a lasciar perdere le proteste e a riprendere lo studio. Oggi, i comportamenti virtuosi per l’ambiente valgono più di un milione di scioperi “ambientali”.

Prof. Antonio Deiara