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Sabato 9 novembre ad Alà prima presentazione in Italia del nuovo libro di Antonio Deiara

 
Il “Breviario del bravo insegnante”, manuale delle istruzioni per l’Istruzione, è il nuovo libro di Antonio Deiara, pubblicato dal Gruppo Albatros di Roma. Docente di musica dal 1980, ideatore del Metodo didattico “Pentagrammando” e del brevetto “Nuovo Quaderno Pentagrammato”, entrambi Marchi registrati, il professor Deiara propone al lettore un libro “biforcuto”: nella prima parte si trovano le istruzioni per l’Istruzione, filtrate, meditate ed applicate dall’Autore per quasi quarant’anni nelle Scuole di ogni ordine e grado; nella seconda parte, il “deiarapensiero” offre uno spaccato storico, con tratti autobiografici, delle trasformazioni subite dalla Scuola Pubblica della Repubblica Italiana ad opera dei vari ministri “pro tempore” dell’Istruzione, con una sintesi delle proposte dell’Autore per migliorare la vita scolastica di 8 milioni di alunni e 800 mila docenti, di Ata e dirigenti.

Si parte con le “Cinque Regole d’oro”, poste alla base del complesso rapporto insegnante-alunno, per poi proseguire definendo percorsi educativo-didattici innovativi. Colpisce il lettore la nuova Funzione-docente facoltativa, con 36 ore settimanali “all inclusive” (orari di cattedra invariati, ferie uguali a quelle degli altri lavoratori e stipendi europei); appassiona i ragazzi la proposta di uno stipendio per gli studenti che studiano e piace ai genitori il principio della gratuità de “L’obbligo dei libri e il libri per l’Obbligo”. Il ruolo del personale ATA assume una nuova importanza educativa, oltre il principio dell’essere “VI.P” (Vigilanza e Pulizia), mentre non c’è scampo per i pelandroni, da licenziare grazie agli Ispettori scolastici senza se e senza ma. Una serie di scritti è dedicata alle problematiche del comportamento, un’altra al ruolo dei genitori che dovrebbero conseguire un’apposita patente. Non potevano mancare i riferimenti alle problematiche della “Scuola sarda Europea”, dalla tutela a favore delle minoranze linguistiche catalana e sarda all’Istituzione obbligatoria per l’Amministrazione dei nuovi Indirizzi Musicali (culminata con la vittoria della Flc-Cgil di Sassari davanti al Tar per la Sardegna del 3 ottobre scorso). Ricca di curiosità la sezione “Fabula docet” che, con tratto lieve e ironico, mette in luce questioni vitali per un’istruzione di qualità per tutti: numero di alunni per classe, musica in tutti i gradi d’Istruzione (quanto meno a partire dalla prima elementare), il mancato rispetto della parola data dai politici di turno, etc. Altri scritti catturano il lettore, dall’inutilità della sesta ora all’assurdità della formazione dei docenti affidata a formatori che non hanno mai varcato la porta di un’aula scolastica, dallo spreco del concorso a cattedre stile “Lascia o raddoppia” alla necessità “risparmiosa” di promuovere il concorso per titoli per chi ha superato una selezione draconiana sancita da meno del 10 per cento di idonei. Chiude l’opera il carteggio con l’allora premier Matteo Renzi e il ministro-giardiniera Valeria Fedeli, senza dimenticare il bilancio finale impregnato di ottimismo sulla declinazione per quattro decenni di “profepassione”. La presentazione del “Breviario del bravo insegnante” avrà luogo ad Alà dei Sardi, sede della messa in scena, in forma di oratorio, della prima opera in lingua sarda e nelle varietà alloglotte, “Paràulas e Sonos de Sardigna” del M° Gian Battista Ledda, sabato 9 novembre alle ore 18,30, presso la Casa di Sant’Antonio. L’organizzazione è affidata al pluripremiato Coro “Sant’Austinu”, in collaborazione con l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Ledda, la Pro Loco e la Scuola sovracomunale di Musica “Monte Acuto” di Ozieri diretta dal maestro Ugo Spanu. Presenterà il dottor Roberto Mette, che interloquirà con l’Autore, ed interverrà il “Sant’Austinu” di Alà, istruito e diretto dal maestro Silvio Bossi, con due brani inediti studiati durante il Corso di “Canto Polivocale Sardo” della citata Scuola civica del “Monte Acuto”.