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Flc-Cgil Sardegna, Coordinamento Docenti Strumento e il lieto fine del Concorso 2018



Dodici pianisti sognavano di partire dalla Sardegna per il Lazio, sede del Concorso a cattedra di pianoforte per le Scuole Medie di Abruzzo, Lazio, Marche, Sardegna, Toscana e Umbria l’ultimo giorno di primavera del 2018. Ventiquattro mani e dodici cuori, capaci di dar nuova vita alla ragnatela di segni misteriosi impressi sulla carta pentagrammata, di far suonare alunne e alunne delle Scuole del primo ciclo d’istruzione, di emozionare il pubblico dei Teatri d’Italia e d’Europa. Ma la chiamata per l’agognato Concorso a cattedra non arrivò in quell’estate soffocante; trascorsero l’autunno e l’inverno. Michele Brandinu, Daniela Ghiani, Veronica Mereu, Francesco Pisu e Alice Soldovilla sarebbero dovuti partire da Cagliari; Alessandra Cau, Kseniia Nikitina, Olesya Romanko e Valeria Vargiu da Sassari, Jacopo Tore da Nuoro.

Arrivarono la nuova primavera e un’estate bis, ma un silenzio lungo dodici mesi teneva prigioniere quelle dodici paia di mani. Da Roma giungevano notizie contrastanti: “Non si conosce la data del Concorso. Il Direttore dell’USR non è stato ancora nominato. Chissà se la Prova si farà...”. Iniziò così un’estenuante “guerra concorsuale”. Il segretario regionale della Flc-Cgil, Manuel Usai, quello provinciale di Sassari, Luigi Canalis, e il referente per Sassari e Nuoro del “Coordinamento docenti di strumento musicale e musica della Sardegna”, Antonio Deiara, sostenevano con forza le ragioni dei pianisti. Questi ultimi provvedevano, unitamente agli iscritti al concorso residenti in tutte le Regioni d’Italia, all’invio sistematico di mail all’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio. All’improvviso, ventiquattro mesi dopo l’inizio di questa incredibile storia, nel luglio 2020, da Roma arrivava l’attesa notizia: “Il Concorso si svolgerà immediatamente”. Detto e fatto, il 01 agosto tutto era compiuto, grazie al lavoro della presidente della Commissione, la preside della scuola media di Ariccia, Italia Iusi. Ma l’USR Lazio non pubblicava la Graduatoria, mentre i dodici pianisti soffrivano all’unisono; sapevano bene che, senza quella pubblicazione, non avrebbero ottenuto l’agognata cattedra. Il sogno si stava trasformando in un incubo, i dodici nuovi docenti di pianoforte rischiavano di cadere un passo prima della linea del traguardo. A ventiquattro mani ripresero a scrivere e a telefonare con polifonica insistenza. Era arrivato l’ultimo giorno utile. La Flc-Cgil regionale, da Cagliari inviava a Roma una Diffida, mentre da Sassari partiva una telefonata di sollecito. Poche ore dopo, sul sito dell’USR Lazio veniva pubblicata la Graduatoria dei dodici pianisti sardi. Grande giubilo e ancora trepidante attesa: l’USR per la Sardegna avrebbe emesso il Decreto indispensabile per l’immissione in ruolo delle ventiquattro mani?
Questa storia pentagrammatico-sindacale ha un lieto fine. I dodici cuori delle pianiste e dei pianisti sardi, neo immessi in ruolo, da quel giorno pulsano metronomicamente con quelli delle loro allieve e dei loro allievi.

Antonio Deiara