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Ricordo ancora il 4 novembre 1980, giorno nel quale presi servizio alle Medie di Mores. Per mesi e mesi non ricevemmo lo stipendio. Nel 1992 la nuova quarantena della “scala mobile”. Poi Berlusconi, Prodi e “L’Europa ce lo chiede”

La Scuola sopravvivrà anche al Covid-19, ne sono certo. Ricordo ancora il 4.11.1980, giorno nel quale presi servizio alle Medie di Mores (SS). La quarantena iniziò subito, quella retributiva. Per mesi e mesi non ricevemmo lo stipendio e chi aveva famiglia evitava di uscire e di frequentare locali pubblici, ristoranti e negozi. Un auto-lockdown. Nel 1987 vivemmo la quarantena dell’ultimo sciopero riuscito: tagliarono gli emolumenti degli scioperanti a oltranza e, subito dopo, il diritto di scioperare efficacemente nella Scuola, ovvero bloccare gli scrutini finali. Arrivò il 1992, con la nuova quarantena della “scala mobile”. Dissero che lo facevano per il bene dell’Italia. Invece esplose “Tangentopoli”.

Due anni dopo vinse le elezioni politiche un imprenditore che tagliò gli esami di riparazione di settembre. Avrebbe cancellato una fetta importante di evasione fiscale, quella degli insegnanti che impartivano lezioni private “in nero”. Ironia della storia, trascorsero poco più di tre lustri e il “moralizzatore” della disonesta razza docente venne moralizzato e messo in quarantena dal Governo e dal Parlamento. Fu il dottor “sottile” a promulgare quella per i conti correnti bancari; arrivava invece da Bologna il professore che impose una nuova gabella rimborsabile (in parte) dopo lunga quarantena. Da allora, il “Dio lo vuole” si trasformò in “L’Europa ce lo chiede”!

Correva l’anno 2001, quando il già citato imprenditore, vinte di nuovo le elezioni, tagliò le lezioni, con signorile letizia e micidiale effetto. Fu il quinquennio delle tre “i”: maestre e professori attesero sott’acqua, limitandosi a respirare con una cannuccia, fino al ritorno del professore bolognese. La ricreazione durò appena un biennio. Leggi “berluscon-salvinian-meloniane”, gli stessi che oggi osano parlare di Scuola con incompetenza assoluta, scatenarono l’apocalisse nella Scuola e oltre 100.000 insegnanti e 44.000 Ata furono messi in quarantena lavorativa; non ne uscirono più. L’uomo della provvidenza di Bruxelles ebbe la possibilità di trasformare l’Italia: manette agli evasori, confisca di beni accumulati illegalmente, cancellazione dei privilegi di politici e “boiardi” di Stato. Al grido lacrimoso di “L’Europa ce lo chiede!”, invece, il forno da sfruttare rimase lo stesso: finirono in quarantena operosa pensionandi esodati, giovani disoccupati, docenti sottopagati. I greci, che avevano bruciato Troia, vennero “arsi” dalla Troika. Per i docenti continuava la quarantena decennale del contratto…

 

Antonio Deiara