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Arriveranno il prossimo 6 gennaio nello studio pentalobato del ministro dell’Istruzione. Che le porteranno?

 

Lo sanno tutti che Gaspare, Melchiorre e Baldassarre arriveranno il prossimo 6 gennaio nello studio pentalobato di Lucia Azzolina, ministro dell’Istruzione pro tempore della Scuola Pubblica della Repubblica Italiana. Il primo dei Re Magi porterà la cancellazione delle sciagurate norme di Mario Monti che, dopo il “bagno di sangue” di classi, docenti e Ata della Controriforma neutrinica della Gelmini, hanno massacrato le Autonomie scolastiche: finalmente torneranno il preside e il segretario anche nelle scuole con 500 alunni, ridotti a 300 per comuni montani, piccole isole e aree geografiche abitate da minoranze linguistiche. Ѐ gradita l’occasione per ricordare al presidente della Regione Autonoma della Sardegna che l’Isola è abitata da due minoranze riconosciute, nel rispetto dell’art. 6 della Costituzione, dall’art.2 della Legge 482/1999, ovvero quella catalana di Alghero e quella sarda (la più numerosa d’Italia!); credo che per il presidente Christian Solinas sia arrivato il tempo di chiedere ai Giudici, con nuragica fermezza, da sardo e sardista, l’applicazione degli articoli 8-10-11 e 16 del DPR 81/2009, cioè classi e indirizzi di studio unici con 10 alunni nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, invece dei nuovi, ulteriori e incomprensibili tagli di organico a danno delle scuole della Sardegna.
Il Re Magio Melchiorre aprirà lo scrigno della riduzione del numero massimo di alunni per classe, decretando in tal modo la morte di tutte le classi-pollaio, brodo di coltura dell’ignoranza, del bullismo e dell’impunità. Baldassarre stupirà il pubblico pagante con un doppio dono. In primis, il concorso “riservato” per i docenti specializzati sul Sostegno, pallida e inutile imitazione di un percorso formativo che ha registrato oltre l’80 per cento di bocciati in ingresso. Altro che concorso selettivo… Ex aequo, i nuovi corsi di Jazz e Pop Rock nei Licei Musicali, nel disperato tentativo di salvare la cosiddetta Musica “Classica”, oggi agonizzante di fronte ai “capolavori” del Rap e della Trap. Intanto, in diversi Conservatori spopolati, gli inquilini della Grande Torre d’Avorio dei “Talebani del Pentagramma” restano ciechi, sordi e muti di fronte all’Ignoranza Musicale Diffusa e Trionfante.
Il tempo dei Re Magi finirà presto e resterà solo la cara Befana. Speriamo che ci porti ore aggiuntive e docenti abilitati in “Diritto” per l’Educazione Civica, oltre a cancellare l’impunità per i bulli e i loro genitori, nonché la promozione a costo zero di oves, boves et universa pecuda. Quest’anno, sicuramente, la Vecchina con la scopa porterà tonnellate di carbone al numeroso popolo dei “Faccia di tolla”: a chi chiede i “ristori” al tempo del Covid-19 dopo aver evaso e incitato ad evadere, con gioiosa tracotanza, ogni tipo di tassa, per decenni; a chi pretende l’immediata riapertura e il perfetto funzionamento delle scuole che ha distrutto quando Ruby filava; a chi richiede due ore settimanali obbligatorie di religione cattolica alle Medie e alle Superiori, in contrasto col principio: “Libera chiesa in libero stato”.
Resto un inguaribile ottimista: con gli incalcolabili quantitativi di carbone “befanico” a disposizione, risparmieremo sicuramente sulle spese di riscaldamento. Finalmente, la realtà di non pochi italiani avrà la sua Epifania: tutto fumo e niente arrosto.

Antonio Deiara