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Appunti musicologici sull’Inno Ufficiale della Regione Sardegna per Sa Die del 2021

Ѐ apparso sui social, in occasione dei funerali di Filippo di Edimburgo, una versione del “God save the Queen” cantato a cappella (senza accompagnamento strumentale) da un piccolo coro composto da tre voci maschili e una femminile. Dall’esecuzione, essenziale e solenne, emergeva con chiarezza il carattere religioso dell’Inno monarchico inglese, scritto in tempo tre quarti. La peculiarità della struttura ritmica ternaria e lo sviluppo della linea melodica costruita su note vicine, con pochi intervalli ampi, attribuiscono alla composizione la maestosità di una laude. Il “Procurade de moderare”, inno ufficiale della Regione Sardegna, contiene la solennità del “God save the Queen” e la potenza de “La Marseillaise”, inno rivoluzionario della Francia. Il testo di Francesco Ignazio Mannu di Ozieri e la linea melodica dei “Gosos”, canti religiosi in onore di un santo ancora oggi diffusi in numerosi paesi dell’Isola, si fondono utilizzando note vicine che attingono la loro forza dalla cellula ritmica “militare”, secondo la felice definizione del M° Carlo Delfrati. Da qui il carattere repubblicano unito alla solennità propria degli inni religiosi e monarchici. Si pensi a quello della Germania, che porta la firma di Franz Joseph Haydn.

In occasione de “Sa Die de sa Sardigna” 2021, propongo l’ascolto dell’elaborazione del “Procurade de moderare” per Coro femminile e Orchestra giovanile del M° Gian Battista Ledda, già docente di Teoria e Semiografia al Conservatorio di Musica “Luigi Canepa” di Sassari. Si tratta dell’unica versione esistente per coro e orchestra dell’Inno ufficiale della Regione Sardegna, in attesa di un concorso di idee che si potrebbe bandire in tempi brevi. L’elaborazione di G.B. Ledda è caratterizzata da tre elementi: il coro femminile, in onore delle donne che hanno dato e danno lustro alla Sardegna, da Eleonora d’Arborea a Grazia Deledda; l’introduzione all’inno cantata da una donna in tempo tre quarti, annuncio della ribellione individuale che si trasforma nella rivolta del popolo sardo; l’orchestra giovanile, quasi un passaggio del testimone, in musica, tra generazioni. Il “Procurade de moderare” rappresenta la “bandiera musicale” della Sardegna.

Antonio Deiara
Autore dello studio musicologico
sul “Procurade de moderare”

https://www.youtube.com/watch?v=9u3U89zw8JQ

God save the Queen

 

https://youtu.be/m5S7PzcHNgY

Procurade de moderare