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I vostri doni sostengano la nostra speranza, nell’attesa di una Buona Novella


Ci ho provato con Gesù Bambino, che avrebbe dovuto portare a Scuola gli strumenti musicali per le alunne e gli alunni interessati al Fantastico Mondo dei Dodici Suoni; a Babbo Natale chiesi un Ministro dell’Istruzione che provenisse dalla professione docente; alla Befana un nuovo contratto di lavoro per insegnanti e Ata degno di questo nome, e non la solita elemosina dei trenta denari. Non mi restano che i Re Magi. Mi rivolgo a loro: potenti Sovrani giunti dai confini del mondo, portate nella disastrata Scuola dell’Italia in mutande i vostri preziosi doni.

L’Oro sostenga la rinascita dei caseggiati scolastici, dei sussidi didattici diversi dai taumaturgici e iper-obsolescenti computer e del misero salario di maestre, professori, bidelli, applicati di Segreteria e DSGA. L’Incenso riempia di fragranze esotiche le nostre aule non imbiancate dall’arrivo dell’euro, i corridoi con i vecchi neon ormai “psichedelici” sempre più stremati, i bagni dagli scarichi otturati e i lavandini dalle gocciolanti tubature. La Mirra ci consenta di avvolgere le schiene di schiere di pensionandi in burnout, per poi adagiarle su comode poltrone massaggianti. Ne conserveremo alcune piccole coppe per accompagnare a casa, in comodi sudari, anziani parlamentari obsoleti, prossimi alla mummificazione sugli scranni della Camera o del Senato, vergini di proficuo lavoro e rei di numerosi danni imputabili alle loro sciocche o criminose azioni.

Potenti Sovrani ricchi di conoscenza e saggezza, lo predicano i pazzi che non aspirano al possesso di contanti, azioni e palazzi: l’apparenza azzanna la sostanza e la vita dei giovani soffoca in una stanza, di fronte a un policromatico schermo, ultimo modello della violenza dello scherno. Non cercate un bambino avvolto in fasce; sovente, vi imbatterete in piccoli tiranni, appartenenti in parte alla tribù dei figli unici, che schiavizzano madri e padri fino ad ottenere la soddisfazione di qualsiasi loro capriccio. Diffidate della stella cometa, oscurata dalle scie abbacinanti di sberluccicanti razzi, che trasportano ex piccoli tiranni ormai cresciuti in cupidigia ed egoismo. Quanto a cammelli e dromedari, mettetevi l’animo in pace: oggi si moltiplicano in modo esponenziale solo gli asini di ogni tipo e aspetto, forgiati nel Paese dei Balordi, quello di Pinocchio e Lucignolo. La conoscenza e la saggezza, che unite all’educazione e al rispetto per l’Altro si sono trincerate nelle Scuole, corrono un pericolo mortale. I vostri doni sostengano la nostra speranza, nell’attesa di una Buona Novella: tacciano i raglianti e una zappa ai politicanti; ogni ladro restituisca il maltolto e non scampi alla vergogna della gogna; saggi, dotti e sapienti governino i cinque Continenti.

Antonio Deiara